Il Presidente della Nuova A.S.C.O.T.I., On. Michele Saccomanno si pregia di condividere e riportare una riflessione della collega Cocconcelli Mirka, medico ortopedico di Bologna, fatta sulle orme di un’attenta analisi del Prof. Cavicchi riguardo alla presentazione del libro dell’On. Bindi
“Gentilissimi, ho letto con attenzione l’intervento del Prof. Cavicchi inerente alla presentazione del libro dell’on. Bindi. (leggibile qui) e vorrei esternare le medesime perplessità
espresse approfonditamente dal Professore.
Trovo molto curioso che gli stessi (Bindi, Prodi, Lorenzin, Turco,Dirindin & c..) che, in questi 20 anni, hanno contribuito ad affondare il SSN, ora ci illustrino le terapie “miracolose “per contrastare lo sfascio. Tutta “fuffologia”!! Al contempo noto, con disappunto, che nessun politico in questi 20/30 aa abbia fatto una sana autocritica. Dov’erano “LORSSIGNORI”, in questi 20/30 anni, quando la mia categoria denunciava, inascoltata, la mancanza di risorse, di personale, di fondi, di ferie non godute, di straordinari non pagati, di incentivi non solo economici, di aggressioni, di burn out, di tagli a ospedali/reparti/ posti letto, in totale assenza di qualsiasi tipo di gratificazione per il capitale umano che si massacrava di lavoro negli ospedali pubblici e seppelliti quotidianamente dalla burocrazia digitale che si è aggiunta a quella cartacea, riducendo i tempi di visita, di ascolto e di cura?
Bindi, rivoglio il mio tempo! Voglio nuovamente essere padrona del tempo “giusto” per visitare il paziente. Voglio ed esigo tutto il tempo che mi è necessario per visitare un paziente, i 10 minuti a visita non mi sono MAI stati sufficienti ! Dov’eravate quando veniva “Inventato” il “pay back” che affosserà la “Biomedical Valley” delle PMI emiliane, determinando carenze nella fornitura di device negli H di tutta Italia? BINDI, Lei dov’era in questi 30 anni? Desaparecida! Vi siete mai chiesti perché, da 20 anni, c’è una fuga inarrestabile del personale sanitario dal pubblico al privato? E ora, scrivete libri e suggerite come salvare il SSN pubblico? NON siete credibili! Se la questione non fosse drammatica, ci faremmo quattro risate, ma la presa in giro non l’accetto e non gradisco lezioni e soluzioni da chi, da 20/30 anni, ha contribuito alla distruzione del SSN. Solo ora, Sig.ra Bindi, si batte per una sanità pubblica quando Lei stessa, nel lontano 1999, allargava la platea delle prestazioni, anche quelle comprese nei LEA, quelle accreditate, quelle socie sanitarie (punto 4 art. 9, 229, come denunciato più volte dal Prof. Cavicchi).
Molto interessante incolpare sempre e comunque gli “altri” dei propri disservizi ed errori, mai sentita una sana autocritica e non ne faccio un discorso di appartenenza politica perché tutti i Governi (Dx, Sn, Centro, dei Tecnici, dei Professori, Draghi &C)hanno tagliato sulla sanità, vista sempre come un costo da abbattere. Gent.ma Bindi, la salute da diritto garantito è diventata un bene finanziariamente condizionato ed i pazienti sono diventati sterili numeri…quello che conta, per VOI burocrati, è la produttività; il numero di prestazione da eseguire nell’unità di tempo e poco conta se dietro al numero si cela un malato e la sua complessità. Il poeta De André scriveva:” “Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo
esempio”, quindi per favore, TACETE!!!
