Oggi 7 ottobre 2026 durante la riunione plenaria in Aran si è giunti con soddisfazione alla firma della pre- intesa all’unanimità.
Sicuramente è stato fatto un buon lavoro, soprattutto sulle relazioni sindacali, ma non di poco conto anche sull’avanzamento delle carriere e con buoni risultati anche sulla parte economica. In realtà si è avuto un incremento delle risorse contrattuali sulle retribuzioni pari al 5,8% a cui si devono sommare le risorse extra contrattuali che portano ad un incremento complessivo quasi del 7,7%. L’aumento dello stipendio tabellare ammonta a 240 euro mensili lordi, cui devono aggiungersi le voci accessorie che vanno dai 3500 euro lordi annuali per gli incarichi professionali iniziali ai 23000 euro lordi annuali per i direttori di struttura complessa. Gli arretrati oscilleranno tra i 5000 e i 6000 euro al netto della vacanza contrattuale già corrisposta. L’aumento mensile medio lordo è di circa 500 euro, suscettibile di incrementi per l’attribuzione a livello locale di risorse extra contrattuali previste dalla legge. Dati positivi che, non recuperano il tasso d’inflazione , ma che sono un ottimo segnale, stante l’inesistenza nell’imminenza di margini legislativi e politici per avere maggiori risorse.
Adesso il testo seguirà l’iter burocratico e istituzionale prima che il contratto diventi efficace: l’Arana trasmetterà l’ipotesi di accordo firmata al Comitato di Settore e al Consiglio dei Ministri, una volta espresso il parere competenza ,il testo passa al vaglio della Corte dei Conti per la certificazione dei costi e la compatibilità con il bilancio, una volta ottenuta la certificazione positiva della Corte dei Conti, l’Aran riconvoca i sindacati per la firma definitiva del contratto e dal giorno successivo alla pubblicazione, il contratto diventa vigente.
Si presume che il nuovo contratto entrerà in vigore all’inizio del 2027 con l’erogazione degli aumenti e degli arretrati.
