In tema di responsabilità sanitaria, la Cassazione restringe sui risarcimenti, senza nesso causale la domanda va respinta.
Il nesso causale tra condotta del sanitario ed evento dannoso deve essere provato dall’attore secondo il criterio del “più probabile che non”; la perdita di chance è risarcibile solo se fondata su una concreta e apprezzabile probabilità di esito favorevole; la valutazione della CTU, se logicamente motivata, non è sindacabile in sede di legittimità. In caso di incertezza, il risarcimento non spetta.
Elisabetta De Castro
Consulente legale Nuova A.S.C.O.T.I.
