Oggi durante la riunione plenaria in Aran, la Federazione Cimo-Fesmed e l’Anaao hanno abbandonato il tavolo contrattuale a causa di incertezze in riferimento alle risorse destinate all’incremento dell’indennità di specificità medica e sanitaria.
Invero, sia ANAAO che CIMO hanno evidenziato una discordanza tra le risorse economiche previste dalla legge di bilancio 2026 e quelle indicate dall’Aran nella proposta del nuovo CCNL.
Dai conti prospettati dall’ARAN, sembrerebbe che mancano 50 milioni per i medici. Sicuramente è di estrema rilevanza chiedere i dovuti chiarimenti al Mef.
Inoltre, fortemente criticato è stato l’ incremento complessivo previsto di 393 euro a regime pro capite dall’1.01.2027,di cui solo 230 euro al mese per 13 mensilità per lo stipendio tabellare.
Non si condivide neanche la volontà di voler dirottare risorse contrattuali, per adeguare il valore della retribuzione dei giorni di ferie, ad una direttiva UE, art 7 co. 1 Direttiva UE 2003/88 e a una recente sentenza della Corte di Cassazione, sentenza n. 6282 del 2025, piuttosto che utilizzare risorse aggiuntive.
Incertezze sulla distribuzione delle altre risorse e nessuna apertura sulla valorizzazione economica per i dirigenti con incarico professionale da più di 10 anni.
In sintesi, si tratta di una proposta di contratto da rivedere, sia sul lato economico che normativo.
La prossima riunione è stata fissata dopo la piccola pausa estiva, il 9 settembre ore 11.00.
